mercoledì 16 aprile 2008

A.A.A.

Mi è capitata da un giorno all'altro una proposta che sembra molto interessante per realizzare un fumetto per il mercato USA. Il disegnatore selezionato ha dato forfait. Sto cercando con urgenza un disegnatore che abbia uno stile americano. Chi è interessato mi contatti velocemente.

venerdì 11 aprile 2008

MEMORIE DI UN ASSASSINO



CAPITOLO 1

Da: Moon Comics
A: Lorenzo Ricci
Venerdì 7 marzo 2008

Caro Lorenzo,
abbiamo ricevuto i suoi soggetti, che troviamo interessanti e ben scritti. Purtroppo, siamo spiacenti di comunicarle che le tematiche affrontate non rientrano nelle nostre attuali politiche editoriali e non sono conformi allo spirito del nostro personaggio.
La ringraziamo vivamente per averci sottoposto in visione il suo lavoro e con l’occasione porgiamo i nostri migliori saluti.

La redazione

Ma che ne capiscono, questi? Voglio dire, avete presente la merda che pubblicano? Scommetto di no. Anzi, no di sicuro, a meno che non siate uno di quei cerebrolesi che ogni mese cacciano fuori 2 euro e mezzo per comprarsi l’ultimo numero di Kid Konrad, il cosiddetto “investigatore dell’occulto”, invece che spenderseli in un buon grappino. Mi piacerebbe vederli in faccia, uno per uno. Osservare il loro sguardo vacuo e vuoto mentre sfogliano il loro fumetto e si emozionano a leggere, numero dopo numero, sempre la stessa, identica storia. Credete stia scherzando? Che il mio sia il livore di un escluso? Niente affatto. Io non parlo a vanvera. Solo fatti.
Albo di giugno: una bella e spregiudicata fanciulla contatta il Kid per risolvere un caso impossibile: la sparizione dello zio in un ufficio a porte chiuse. Pagina trenta: i due finiscono a letto (forse il Kid cerca qualche indizio sotto le lenzuola della sua cliente). Pagina sessantacinque: la polizia brancola nel buio. Tutto fa pensare alla vendetta del fantasma di un collega, ma con il suo intuito il nostro eroe scopre che la tipa (attenzione, sta per arrivare un colpo di scena!) è la vera assassina dello zio. Albo di agosto: un’avvenente giornalista prepara un servizio sul nostro Kid, da cui ovviamente viene sedotta a pagina venticinque. Pagina quaranta: l’investigatore dell’occulto scopre che il passato della giornalista nasconde qualcosa di misterioso; un uomo la perseguita. Pagina settanta: il Kid sospetta che il nemico misterioso della giornalista sia il caporedattore del giornale, viscido e spaccone. Pagina novantacinque: il nostro eroe scopre che il povero caporedattore è completamente estraneo alla vicenda, ma tutto è stato architettato dalla bella giornalista per metterlo nei guai e coprire uno scandalo in cui era coinvolta.
C'è bisogno che continui? Devo girare il coltello nella piaga e parlarvi dell’albo di settembre? Lasciamo stare. Ma non meravigliamoci quando si parla di crisi del fumetto, quando i dati di vendita di tutte le testate vanno a picco. Quando i ragazzini dai dieci ai sedici anni fanno di tutto, ma proprio di tutto, eccetto che leggere fumetti. E questi “editori” invece che dire: ragazzi, ci siamo sbagliati, abbiamo messo in edicola un personaggio che fa vomitare, abbiamo pubblicato storie indegne disegnate con i piedi, ci scusiamo tanto e proveremo a fare di meglio… No, ci dicono che la colpa è di internet, dei computer, della televisione, dei cartoni animati... Un gigantesco complotto per distogliere l’attenzione dei nostri ragazzi dai nostri beneamati fumetti. Ma fatemi il piacere!
Quella di oggi è la ciliegina sulla torta: nella redazione del più importante editore di fumetti del paese arriva del materiale di uno scrittore che ha qualcosa di veramente nuovo da dire e questi non se ne accorgono nemmeno. Non lo sanno riconoscere, loro, il talento! Non sanno nemmeno che roba sia. Il problema, loro, lo affrontano alla radice: non leggono i lavori che arrivano da chi è fuori dal giro. Li prendono e li archiviano: voilà, nel cestino! Ma vadano a farsi fottere! Se ne pentiranno, oh quanto se ne pentiranno! Io non mi arrendo. Io vado avanti, imperterrito, rifiuto dopo rifiuto. So che un giorno scriverò pagine che bruceranno il ghiaccio, che sbiancheranno la notte, che strapperanno i muri! Si tratta solo di avere pazienza.
Ora so come muovermi. Vogliono la solita minestra? E allora gliela cucino anch'io. Capirete che ci vuole. Quello che mi serve è liberare la mente, rilassarmi un attimo. La tensione mi frega, sapete? Non si può scrivere decentemente se non si è rilassati come uno stronzissimo santone tibetano. E’ quando sono sciolto e tranquillo che rendo al massimo. Le mie dita cominciano a ballare sulla tastiera, muovendosi per conto loro, e in testa mi arrivano le idee giuste.
Anzitutto devo trovare quel mezzo lorazepam che ho visto prima qui intorno. Come un tavor, anzi meglio, perché costa la metà, quindi la sua efficacia è doppia. Poi tiro il collo a quella bottiglia di amaro che mi è rimasta e ci fumo sopra. E dopo, cari miei, ve lo faccio vedere io se “non sono conforme allo spirito del personaggio”!
(1 - continua)

martedì 1 aprile 2008

Vintage


Tanto tempo, un mese, dall'ultimo post. Ma sono successe veramente una miriade di cose in questo periodo, non ultimo un casino con la connessione internet per colpa di questa Tele 2.


I miei pensieri di oggi sanno un po' di vintage, perchè sono per la mia vecchia tastiera M1 Korg, il synth con cui ho iniziato a suonare per locali nei primissimi '90 e che mi hanno rubato una notte di novembre, dato che l'avevo lasciata in un locale di Genova dove dovevo suonare la sera dopo. Ovviamente il locale non era assicurato , così io e un altro ragazzo del gruppo siamo stati costretti a fare causa al locale e solo oggi abbiamo patteggiato con il nostro avvocato e recuperato il grano. Però avrei 1000 volte preferito avere ancora l'M1, con i vecchi suoni di synth brass (quelli di Jump di Van Halen per capirci)...


domenica 2 marzo 2008

Di ritorno!

Eccomi di nuovo a Genova, dopo due giorni massacranti di congresso con quasi 300 agenti della Royal & SunAlliance Assicurazioni. NOvità: da oggi ci chiamiamo RSA in tutto il mondo. Tutto sommato un'esperienza interessante. Mi piace la professionalità, il rispetto reciproco, la fiducia che esiste tra noi ed i nostri agenti. Tutte cose che posso solo sognarmi nell'ambiente dei fumetti, dove si trovano per lo più persone che ragionano con ottiche miopi, di breve periodo, egoiste, che non solo danneggiano chi lavora con loro, ma anche, inevitabilmente, sé stessi. Non è nemmeno colpa loro, però. Lavorare da soli non aiuta a "crescere", ad acquistare disciplina e professionalità ad interfacciarsi con terzi. Ringrazio Dio di avere un'alternativa.
Ecco una foto dell'albergo dove eravamo...


lunedì 18 febbraio 2008

Emergency

Domenica prossima (si, proprio il giorno del mio compleanno, il 24 febbraio), debuttiamo con il gruppo rock - r 'n' b. La band si chiamerà "Lupo e le pecore nere", non più "Il Mucchio Selvaggio", in omaggio al cantante, soprannominato Lupo, (sempre lui, l'ex cantante dei Museo Rosembach, gruppo prog dei lontani anni 70...).
Il debutto sarà in occasione di una rassegna per Emergency al teatro Albatros di Rivarolo...

In anteprima ecco la nostra setlist:

- Feelin' alright (dei traffic)
- The letter (four tops)
- Let's go get stoned (boh, la suonava persino quel diavolo di lucky peterson, hammondista e chitarrista fenomenale)
- Cry me a river (l'hanno suonata un po' tutti, ma noi riprendiamo la versione di Joe Cocker)
- Delta Lady
- She came in through the bathroom window (Beatles)
- With a little help from my friends (Beatles)
- When the night comes
- Space Captain (una chicca! La più bella... da non perdere la versione di Joe Cocker in Mad dogs & Englishmen, e la versione live dei Black Crowes!)

eventuale bis: Gimme some lovin'

Prima di chiudere, ecco il testo di una bella strofa di "feelin alright", scritto da quei fattoni dei traffic...

Well boy, you sure took me for one big ride

And even now I sit and wonder why

And when I think of you I start to cry

I just can't waste my time,

I must keep dry Gotta stop believin' in all you lies

'Cause there's too much to do before I die

You feelin' alright?

I'm not feelin' too good myself

Well, you feelin' alright?

I'm not feelin' too good myself

Beh ragazzo, certamente mi hai ingannato

E ancora adesso mi siedo e mi chiedo perché

e quando penso a te comincio a piangere

non posso sprecare il mio tempo

devo continuare ad asciugarmi le lacrime

devo smetterla di credere a tutte le tue bugie

perché c’è troppo da fare prima che muoia

Ti senti bene?

Io non mi sento troppo bene

Beh, ti senti bene?

Io non mi sento troppo bene

venerdì 8 febbraio 2008

Gli sconfitti

Eccomi di nuovo, dopo giorni di latitanza, ma il mio lavoro, quello "vero" mi sta spremendo fino all'inverosimile. Sul fronte fumetti, tante novità , giorno dopo giorno, ma ne parlerò solamente quando saranno effettivamente concretizzate. Comunque, in attesa di trovare un editore interessato per la versione in italiano di "Occhio di Lupo", ecco qui la cover del mio ultimo lavoro pubblicato in Italia, per la Renoir Comics, presentato a Lucca a novembre 2006 (nella foto, oltre al sottoscritto, da sinistra: Giovanni Ferrario, editore, Camilleri -non saprei definirlo, si è interessato molto delle acconciature dei personaggi, oltre che a suggerire L'IDEA all'editore - un sudista, un italiano, un indiano e un francese cercano un tesoro nel far west - , Gabriele Parma, disegnatore, Agostino Boldrini, colorista).

giovedì 31 gennaio 2008

Angouleme



Eccomi tornato! Esperienza bella e interessante, ma da non ripetere. Almeno, da non ripetere se si ha l'intenzione di presentare dei lavori a un editore. Ecco un paio di foto: gli stand, e Silvestro Nicolaci ed io nella casa della famiglia che ci ha ospitati.