venerdì 1 agosto 2008

Occhio di Lupo in Italia

Finalmente è certo: a Lucca uscirà l'edizione italiana di "Oeil de Loup", edito in Francia nel 2007 da Paristhan, di cui ho già scritto più volte in post precedenti. Il volume sarà arricchito da diverse pagine di approfondimenti.

domenica 22 giugno 2008

NUOVA SERIE

Recentemente ci è stato approvato un progetto per una miniserie con il format Bonelliano (un centinaio di pagine in bianco e nero, con layout da 5 o 6 vignette per tavola). Stiamo reclutando disegnatori. L'ambientazione è contemporanea, negli USA. Chi fosse interessato può inviare qualche tavola a marco.belli@royalsun.it. Se possibile, dimensione max della mail di 1 MB.

domenica 15 giugno 2008

Memorie di un assassino - Capitolo 1 (parte 2)


Mi basta pensare ai grandi per farmi venire la forza. A quelli che hanno saputo tenere duro per anni, o addirittura per tutta la vita. A Jack London, che faceva letteralmente la fame per tirare su i soldi per i francobolli che gli servivano per spedire i racconti alle riviste letterarie. Quei deficienti ce ne hanno messo, sapete, per rendersi conto del suo genio. Dovevano essere imparentati in qualche modo con questi scalda-scrivanie che lavorano alla Moon Comics, ci scommetto. E a Bukowski, che ha cominciato a vedere un briciolo di risultati quasi a cinquant’anni, grazie ai tipi della Black Sparrow Press, gli unici a dargli spazio e fiducia. Lui si che ne ha fatti di lavori degradanti prima di arrivare a vivere di quello che scriveva. Il postino. Ve lo immaginate Bukowski che fa il postino?
Basta. Devo darci dentro e macinare delle nuove storie. Spegnere questo maledetto computer che tanto non mi serve a niente e concentrarmi su qualche idea cazzuta. Carta e penna, nient'altro. Mi basta solo uno spunto di partenza, poi sono sicuro che tutto verrà da solo. Potrebbe essere un personaggio intrigante che Kid Konrad incontra da qualche parte, oppure potrebbe essere un ambiente un po’ diverso dal solito dove ambientare l’albo. Che ne so, in un mega hotel lussuosissimo in Costa Azzurra. O magari anche qui a Genova. Ve la immaginate un’avventura del Kid nel centro storico di Genova? Una figata con la f maiuscola! Mi piace. Potrebbe essere la pista giusta da seguire. “Scrivi di quello che conosci.” Chi lo diceva? Bah, lasciamo stare, altrimenti mi distraggo.
Quest’amaro è quello che ci voleva. E’ un po’ più forte degli altri ma con due cubetti di ghiaccio va giù che è un piacere, alla faccia del mio proctologo e delle mie emorroidi. Anzi, domani devo ricordarmi di comprarne un’altra bottiglia. “L’amaro dello scrittore”. Potrebbe essere un’idea per un pay-off. Ora però devo mettermi in testa solo Kid Konrad. Manca solo un po’ di musica. Mi serve qualcosa di strumentale, altrimenti ciao. E’ inutile cercare un cd decente, meglio arrendersi subito all’evidenza, tanto lo so come va a finire. Punto primo: quasi tutta la musica ormai la tengo nel disco fisso del pc. Punto secondo: in cd mi sono rimasti una cinquantina di vecchi album e di papabile per questa sessione serale c’è solo “But Beautiful” di Bill Evans e Stan Getz. Alla fine metto su sempre questo, ci credete? Va che è un piacere e io…
“Lorenzo, posso entrare?”

venerdì 16 maggio 2008

Presentazione di Mondi Infiniti di Maurizio Mantero


Art’Intorno e Fnac
presentazione del volume Mondi Infiniti ,
ReNoir Comics, 2007,
di Maurizio Mantero con Giancarlo Berardi,

mercoledì 21 maggio h. 18, forum Fnac
L’incontro è aperto al pubblico ed è gratuito

“ La notte sarebbe passata.
Sarebbe venuta l’alba, non la fine.
“ La stessa parola “ fine”
Non ha senso in un mondo infinito.
“Era un inizio.”

Dalla mente, dalla penna e dalla tavolozza di Maurizio Mantero, una preziosa collezione di storie rare, inedite o introvabili, realizzate in solitaria o a quattro mani con Giancarlo Berardi
Testi di Giancarlo Berardi per i racconti “Cavalleria”, “Lucky”, “Capitolo XXXIV”, “Camera mobiliata”, oltre che la cura della Prefazione.
Gli altri testi, tutti i disegni e le illustrazioni sono a cura di Maurizio Mantero

mercoledì 16 aprile 2008

A.A.A.

Mi è capitata da un giorno all'altro una proposta che sembra molto interessante per realizzare un fumetto per il mercato USA. Il disegnatore selezionato ha dato forfait. Sto cercando con urgenza un disegnatore che abbia uno stile americano. Chi è interessato mi contatti velocemente.

venerdì 11 aprile 2008

MEMORIE DI UN ASSASSINO



CAPITOLO 1

Da: Moon Comics
A: Lorenzo Ricci
Venerdì 7 marzo 2008

Caro Lorenzo,
abbiamo ricevuto i suoi soggetti, che troviamo interessanti e ben scritti. Purtroppo, siamo spiacenti di comunicarle che le tematiche affrontate non rientrano nelle nostre attuali politiche editoriali e non sono conformi allo spirito del nostro personaggio.
La ringraziamo vivamente per averci sottoposto in visione il suo lavoro e con l’occasione porgiamo i nostri migliori saluti.

La redazione

Ma che ne capiscono, questi? Voglio dire, avete presente la merda che pubblicano? Scommetto di no. Anzi, no di sicuro, a meno che non siate uno di quei cerebrolesi che ogni mese cacciano fuori 2 euro e mezzo per comprarsi l’ultimo numero di Kid Konrad, il cosiddetto “investigatore dell’occulto”, invece che spenderseli in un buon grappino. Mi piacerebbe vederli in faccia, uno per uno. Osservare il loro sguardo vacuo e vuoto mentre sfogliano il loro fumetto e si emozionano a leggere, numero dopo numero, sempre la stessa, identica storia. Credete stia scherzando? Che il mio sia il livore di un escluso? Niente affatto. Io non parlo a vanvera. Solo fatti.
Albo di giugno: una bella e spregiudicata fanciulla contatta il Kid per risolvere un caso impossibile: la sparizione dello zio in un ufficio a porte chiuse. Pagina trenta: i due finiscono a letto (forse il Kid cerca qualche indizio sotto le lenzuola della sua cliente). Pagina sessantacinque: la polizia brancola nel buio. Tutto fa pensare alla vendetta del fantasma di un collega, ma con il suo intuito il nostro eroe scopre che la tipa (attenzione, sta per arrivare un colpo di scena!) è la vera assassina dello zio. Albo di agosto: un’avvenente giornalista prepara un servizio sul nostro Kid, da cui ovviamente viene sedotta a pagina venticinque. Pagina quaranta: l’investigatore dell’occulto scopre che il passato della giornalista nasconde qualcosa di misterioso; un uomo la perseguita. Pagina settanta: il Kid sospetta che il nemico misterioso della giornalista sia il caporedattore del giornale, viscido e spaccone. Pagina novantacinque: il nostro eroe scopre che il povero caporedattore è completamente estraneo alla vicenda, ma tutto è stato architettato dalla bella giornalista per metterlo nei guai e coprire uno scandalo in cui era coinvolta.
C'è bisogno che continui? Devo girare il coltello nella piaga e parlarvi dell’albo di settembre? Lasciamo stare. Ma non meravigliamoci quando si parla di crisi del fumetto, quando i dati di vendita di tutte le testate vanno a picco. Quando i ragazzini dai dieci ai sedici anni fanno di tutto, ma proprio di tutto, eccetto che leggere fumetti. E questi “editori” invece che dire: ragazzi, ci siamo sbagliati, abbiamo messo in edicola un personaggio che fa vomitare, abbiamo pubblicato storie indegne disegnate con i piedi, ci scusiamo tanto e proveremo a fare di meglio… No, ci dicono che la colpa è di internet, dei computer, della televisione, dei cartoni animati... Un gigantesco complotto per distogliere l’attenzione dei nostri ragazzi dai nostri beneamati fumetti. Ma fatemi il piacere!
Quella di oggi è la ciliegina sulla torta: nella redazione del più importante editore di fumetti del paese arriva del materiale di uno scrittore che ha qualcosa di veramente nuovo da dire e questi non se ne accorgono nemmeno. Non lo sanno riconoscere, loro, il talento! Non sanno nemmeno che roba sia. Il problema, loro, lo affrontano alla radice: non leggono i lavori che arrivano da chi è fuori dal giro. Li prendono e li archiviano: voilà, nel cestino! Ma vadano a farsi fottere! Se ne pentiranno, oh quanto se ne pentiranno! Io non mi arrendo. Io vado avanti, imperterrito, rifiuto dopo rifiuto. So che un giorno scriverò pagine che bruceranno il ghiaccio, che sbiancheranno la notte, che strapperanno i muri! Si tratta solo di avere pazienza.
Ora so come muovermi. Vogliono la solita minestra? E allora gliela cucino anch'io. Capirete che ci vuole. Quello che mi serve è liberare la mente, rilassarmi un attimo. La tensione mi frega, sapete? Non si può scrivere decentemente se non si è rilassati come uno stronzissimo santone tibetano. E’ quando sono sciolto e tranquillo che rendo al massimo. Le mie dita cominciano a ballare sulla tastiera, muovendosi per conto loro, e in testa mi arrivano le idee giuste.
Anzitutto devo trovare quel mezzo lorazepam che ho visto prima qui intorno. Come un tavor, anzi meglio, perché costa la metà, quindi la sua efficacia è doppia. Poi tiro il collo a quella bottiglia di amaro che mi è rimasta e ci fumo sopra. E dopo, cari miei, ve lo faccio vedere io se “non sono conforme allo spirito del personaggio”!
(1 - continua)

martedì 1 aprile 2008

Vintage


Tanto tempo, un mese, dall'ultimo post. Ma sono successe veramente una miriade di cose in questo periodo, non ultimo un casino con la connessione internet per colpa di questa Tele 2.


I miei pensieri di oggi sanno un po' di vintage, perchè sono per la mia vecchia tastiera M1 Korg, il synth con cui ho iniziato a suonare per locali nei primissimi '90 e che mi hanno rubato una notte di novembre, dato che l'avevo lasciata in un locale di Genova dove dovevo suonare la sera dopo. Ovviamente il locale non era assicurato , così io e un altro ragazzo del gruppo siamo stati costretti a fare causa al locale e solo oggi abbiamo patteggiato con il nostro avvocato e recuperato il grano. Però avrei 1000 volte preferito avere ancora l'M1, con i vecchi suoni di synth brass (quelli di Jump di Van Halen per capirci)...